Una cosa che mi spaventa sono le coincidenze. Quante volte siamo talmente concentrati su ciò che ci sta intorno senza in realtà soffermarci sulle piccole casualità, siamo attenti ai grandi cambiamenti ai grandi avvenimenti alle grandi azioni ma poi non ci accorgiamo di come siano le piccole causalità a direzionare la nostra vita. Mi spaventa pensare di aver potuto incontrare persone che avrebbero in qualche potuto cambiare la mia vita e non essermi nemmeno accorto di loro, talmente concentrato sulla voglia di incontrarle da non accorgermi di averle vicino a me.
E se queste casualità davvero le ho sapute cogliere? Ecco che ciò che capisco è che le persone che ho vicino, quelle che realmente posso pretendere di conoscere un pochino sono frutto di qualcosa che normalmente verrebbe da chiamare destino, ma è proprio così?
Penso a uno sguardo, alla capacità emotiva e comunicativa di due occhi che si soffermano su di te e che poche volte si soffermano dentro di te. Queste sono le casualità che veramente governano la mia vita, quelle strane vibrazioni che un’apparente sconosciuto riesce a trasmetterti con uno sguardo o con un solo sfiorare, quasi impercettibile ma che più di ogni altra cosa sa dirti ciò che realmente è. E improvvisamente quell’apparente sconosciuto diventa qualcosa di più, diventa la chiave per arrivare a comprendere un granello in più di me stesso, eh si, perché è così che va, impari a conoscere e a scoprire questa persona e inconsciamente impari a conoscere te stesso.
Io mi ritengo una persona fortunata perché le casualità mi hanno condotto ad incontrare una sconosciuta che ha cambiato la mia vita o forse sarebbe meglio dire che mi ha donato questa vita. Ho imparato a capire le mie emozioni, a percepire a fondo la natura e la profondità di queste emozioni e l’ho fatto nel modo più naturale ma anche più difficile…ho incontrato una persona che me le ha fatte scoprire e conoscere. Insomma la difficoltà è solo legata alla fortuna di poter incontrare una persona capace di capirti con uno sguardo, capace di emozionarti con il tocco di una mano, capace di stregarti con un bacio, capace di desiderarti con un respiro, questa è la fortuna e questa fortuna è stata solo frutto della casualità, quella casualità che tanto mi spaventa ma che per fortuna ho imparato a capire.
Non importa cercare di forzare la nostra vita e i nostri desideri, non siamo noi a cercarli e a costruirli, o almeno non in toto, ma sono loro a cercare noi, a costruire la nostra vita e la nostra strada, ci conducono dove dobbiamo andare e noi dobbiamo solo stare attenti a coglierle e sapergli dare la giusta importanza, a coltivarle e accrescerle. Noi siamo frutto delle piccole cose che sappiamo cogliere e accrescere.
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